Echi introspettivi
Di grotta in grotta vagando infrattato tra pensieri e meandri cerco verità di verità In fondo ad ogni
Di grotta in grotta vagando infrattato tra pensieri e meandri cerco verità di verità In fondo ad ogni
Oggi diabolica sorgente di malvagità e cupidigia di fascino esercente anche senza guarentigia Le pietre
Dove vuoi che ti porti il vento? Speri di raggiungere il cielo? Vento di preghiera non basta! Con il cuore devi
L'amore, quella barca a vela che ad ogni soffio di vento cambia direzione ma se tu riesci a fare della tua donna il
Fiori son di tutti colori odori olezzi profumi Fiori son felicità incanto odorato gioia alla vita Dillo con un
Vorrei trovare il mio cielo sotto al mio cielo amore pianeta senza nessun velo dove si ascolta il cuore Il mio cielo di
Clicco: "mi piace". Per sfizio per curiosità navigo in sincerità di donne ce n'è
Come polvere d'oblio di remoti amori ostruiti sentimenti con residui mai freddi Lo specchio del cuore riflette
Al salotto del martedì niente donzelle o cerbiatte o zerbinotti o giovincelli molte ragazze d'epoca Al salotto
Si può desiderare di morire nel proprio letto Si può amare il dolore che si ha nel petto Polvere di stelle
Era di maggio mese della Madonna Le ciliegie erano rosse e mature Fantasiosi cappellini di donna Nell'aria dolce profumo
Tempi moderni, una nuova amicizia Ben seduti davanti ad uno schermo Ecco l'amico o l'amica novizia Così si parla
Polline, pulverulenti micro granuli di fantasiosi colori gialli, rossi, verdi e blu Polline, complice della
I cannoni tacquero, le polveri si
Conviviamo nell'amore anche se è consumo il suo avvolgermi negli anni di carezze togliendomi ogni
Se Zama avesse ragione Niente assoluzione Uccisa hai la Poesia No appello di cortesia Zama prepara capestro Cappio al
Ho tradito la poesia sensibile l'anima mia perdono chiedo perché fiore non sboccia in me Peccare poi
In un campo di papaveri rossi Fluttuanti come onde sanguigne Le spighe di grano consideravano Il sole fuoco d'anima
Quante dolci notti col naso all'insù Innamorati ammirano la luna Da Selene affascinati i poeti colgono canti da
E' scesa la nebbia nel roseto E' scesa la nebbia tra le betulle Non più poesia riflette le stelle Non
Tradizione di religione Usiamo festeggiar il primo novembre Santi ed anime beate A loro preghiere dedicate Il nostro
Finalmente l'autunno Tornano gli sguardi incrociati per la via Tolti gli estivi occhiali scuri si guarda la gente
Volere o volare Servitor Belzebù è pur sempre membro nostra Tribù Dall'Antico Testamento capo
Angelo mio Ammetto sordo son al tuo cospetto Tuo consiglio disatteso mai do peso Angelo mio Tu proponi
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