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Riflessioni 22 novembre 2010 · lettura 2 min · 3321 letture

Il "ciufile"

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* A volte si vorrebbe "quella" cosa che non c'è più anche se siamo circondati da troppe cose da fare a volte si gioca con il tempo tiranno a rimpiattino ed è la sveglia del mattino che ci ricorda che è lui a comandare ho messo la bandiera della pace appesa alla finestra centrale quella da dove mio padre s'affacciava lanciando strali ed invettive quella da dove mia madre invece, si faceva veder mal volentieri difatti le alte vetrate erano sempre d'un grigio impolverato dall'incuria a volte sostengo convinto, d'aver avuto una gran bell'infanzia poi quando incontro mio fratello, mi viene in mente quella volta che giocando mi rubò il "ciufile" (aveva due anni in meno, ma era una peste) ed io gli diedi una martellata in testa per farmelo ridare (che male) si mise a strillare come un ossesso: gli venne il bozzo dell'artista io presi un sacco di botte da mio padre che non era affacciato al balcone quella maledetta volta dovetti ripiegare sulla "pitola" perché il "ciufile" non me lo fecero più toccare non ti dovevi ribellare – dissero- a volte bisognerebbe saper trattare anche la resa e patteggiare l'armistizio non è fatto per durare: oggi mio fratello è un genio del Genio Militare...
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il "ciufile" era un gran bel giocattolo... mentre la "pitola" era ricavata da una radice d'albero e dalla mia fantasia... la scambiai per una penna a sfera... cià*

L'autore
Aldo Bilato
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Commenti (16)

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Antonio D’Auria22 novembre 2010

Un gesto del passato, impronta nell'anima per sempre. Anch'io ho il mio fucile caricato ad inchiostro e riposto in un drappo multicolore. Affetto e malinconia...

Giovanna De Santis22 novembre 2010

e sa che dolore per quel bozzo poverino, ricordi che riportano episodi anche al lettore, io davo le botte a mia sorella più grande quando mia madre riposava, mi levavo le scarpe per non farmi sentire, mia sorella gridava e alla fine le pigliavo io, a mio fratello mai non litigavo mai, al di là di questo, poesia di spessore enorme, che rivela intenso affetto, saggezza e talento geniale

Shelly Nicole Del Santo22 novembre 2010

Che belli iricordi dell'infanzia! i maschietti sempre appassionati di fucili, la guerra ha sempre affascinato i bambini( maschietti) di una volta

Pino Tota22 novembre 2010

Purtroppo sono figlio unico... ma patteggiamenti ne ho dovuti sopportare... con la società, i figli, i colleghi, ma il mio ciufile me lo sono sempre tenuto... ben stretto. Che devo dire: ingegnosa e sagace... come sempre!

Kiaraluna22 novembre 2010

Ho giocato anch'io col ciufile, fatto con un ramo secco e tappi di sughero... cavoli Aldo l'avevo messa nel cassetto la nostalgia... però m'hai fatto anche sorridere!

Midesa22 novembre 2010

che delicatezza nel maneggiare i ricordi... che bella aldo... pitola e ciufile sono sempre li' a portata di lacrima... grande

c
cristina biga22 novembre 2010

Ricordi d'infanzia che restano nell'anima per sempre... bella delicata e commovente...

Cinzia Gargiulo22 novembre 2010

Poesia all'insegna dei ricordi raccontati magistralmente. Molto apprezzata.

Silvia De Angelis22 novembre 2010

Ricordi ricorrenti nella mente... anch'io nell'infanzia ho fatto spesso "a botte" con mio fratello e talvolta qualche segno di dure lotte ha fatto adirare fortemente mia madre... in compenso, noi due, avevamo tutta la vita davanti... Versi spontanei che ho letto con apprezzamento

alessio carlini22 novembre 2010

sorride ai sensi la fantasia ed i ricordi che attraversano questa poesia accendono ricordi a chi legge... da leggere è bellissima... ha un bel suono...

L
Loreta Salvatore22 novembre 2010

Opera originale per la struttura, il lessico particolare e soprattutto il messaggio: infatti tra ricordi d'infanzia (condivisi da molti) traspare anche un significato di fondo, cioè la necessità di una tregua ed il valore della pace. Un testo dalla lettura piacevole, molto interessante negli aspetti formali. Che dire? Un capolavoro di alta creatività.

Rita Stanzione22 novembre 2010

Ricordi infantili raccontati magistralmente... inchino alla bravura del poeta!

Barbara Golini22 novembre 2010

credo di non dire cosa sbagliata, nell'affermare che non esiste poeta milgiore di chi sappia affrontare con sempre maggiore talento e maestria temi che riguardino la nostra vita intera nell'arco di tempo che al momento percorriamo. La capacità di questo autore di trattare argomenti difficili o semplicemente attimi di vita è la sua dote più forte mostrando una sensibilità ad ampio raggio e un'abilità con il verso la sua struttura e destrutturazione che lo rendono per questo unico. Mi sembra di intuire che questa sia la sua più grande capacità, senitre la vita in versi e trasporli ogni volta in maniera sempre più grande.

Clara Gismondi22 novembre 2010

Che commento Barbara! E che poesia Aldo! Un sacco di intromissioni tra la vita privata e la vita pubblica, un bel mixer... e con uno stile particolarmente narrativo, descrittivo che mi confa. Simile a vedere un film che scorre su due binari paralleli... i riordi della voce narrante con gli avvenimenti storici di un'epoca... un passaggio tra presente e passato che cattura! Molto bella e magnetica!

Azar Rudif22 novembre 2010

Se un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile vince l'uomo con il fucile. Ma se un bambino con ilmartello incontra un bambino con il ciufile, vince il bambino con il martello... "Liberamente tratto da uno spaghetti western- Scherzi a parte... poesia stupenda! Ha voluto il 'ciufile?

Nemesis Marina Perozzi23 novembre 2010

Non ho mai patteggiato, perché ho sempre pensato che il compromesso fosse il marchio dei vili. Così mi sono cacciata in un mucchio di guai ed ora che mi sto "rammollendo" ho il terrore di avere per le mani un "ciufile" arrugginito, che non sappia protrggermi nemmeno da una miccetta sparata dal primo monellaccio di strada in vena di fare il bullo...