Vita senza luce
Disperazione non vi è in questi miei
pensieri, ma serena consapevolezza
per una battaglia combattuta e persa.
Arrendersi di fronte alla sconfitta, disonorevole
non è,quando si è sfidato il ciclopico custode
del bene più prezioso: l'essenza primigenia
dell'amore.
Altre conquiste ho ottenuto lungo la strada
che alla Montagna Sacra conduceva.
Tanti compagni d'avventura ho visto
abbandonare l'impresa, sazi del bottino conquistato.
Errare nel deserto o procellosi mari navigare, scalare
con mani insanguinate pareti di ghiaccio acuminato,
udire solo l'eco della propria voce, dal vento trasportata,
non è confortevole fatica.
Asceta sono stato, non di un Dio distante e misterioso,
ma di donna che quale Dea m'apprestavo a venerare.
La luce sua, alla mia fede accomunata, anche all'attimo
fuggente avrebbe dato la pienezza di una vita.
Lotta vana la mia è stata.
Or che il fiume nel suo gorgo mi trascina, non ho
motivo di nuotare.
La vita senza luce, non è vita!
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Commenti (3)
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Kiaraluna23 novembre 2010
Una resa consapevole... forse certe volte è necessaria per non impazzire combattendo, ma quanta tristezza nell'accettare una realtà che spenge la luce vitale della speranza. Profondamente sentita e molto apprezzata.
Giovanna De Santis23 novembre 2010
perdere un amore è come vivere in un buio totale, versi che emozionano profondamente per la loro intensià e, per le suggestive immagini, poesia toccante magnifica la stesura infiniti complimenti
Lina Sirianni13 dicembre 2010
Accettare la sconfitta e andare avanti comunque con la consapevolezza di aver fatto il nostro meglio... Molto apprezzata


