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Riflessioni 24 novembre 2010 · lettura 1 min · 3591 letture

L'attimo fuggente (frammenti)

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Nella follia non s'è mai soli Jessica Rabbit l'aveva capito - capacità di sintesi – la monotematica è un treno che deraglia all'infinito meglio scremare l'eccesso di pensiero il mio egoismo pretende di non essere capito -ripiega su se stesso- troppa apertura verso l'esterno -dice- diventa un recinto dove collocarsi le maschere calzate dal tuo viso nascondono un vissuto indecente avrei bisogno continuamente d'un contradditorio dal buon villano, dal sacrestano non certo da quel corvo tutto nero la nostra sofferenza non vale nemmeno un'unghia della vostra scienza: e si vede.
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in sintesi: della metrica e del pensiero... "dedicata" ... cià*

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Aldo Bilato
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Commenti (13)

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M
Mela24 novembre 2010

ti ringrazio infinitamente per aver condiviso questa tua follia...è favoloso...

Silvia De Angelis24 novembre 2010

Pensieri... davvero profondi, su cui soffermarsi a riflettere e forse dopo riuscire a modificare un atteggiamento non del tutto sano... Lirica gradita e piaciuta

Cinzia Gargiulo24 novembre 2010

Poesia molto particolare che si legge con vivo interesse. Complimenti all'autore.

Kiaraluna24 novembre 2010

Ci sarà sempre almeno un corvo tutto nero da cui guardarsi... la nostra sofferenza non vale abbastanza né per la scienza né per chi dovrebbe esserene a... conoscenza.

Giovanna De Santis24 novembre 2010

e di sicuro il contradditorio piu accettabile è quello di un buon villano o sagrestano, non certo di un corvo, non c'è scienza che possa capire la sofferenza nell'anima, grandiosa geniale poesia di riflessione, stesura come sempre originale, rarefatta, contenuto stra- condiviso appieno

Barbara Golini24 novembre 2010

da che mondo e mondo si discute su cosa sia la vera poesia, io dal canto mio approvo in pieno il tuo pensiero, e ricordo sempre quanto il mio papà mi dice e ridice... la cultura è vera cultura quando ti scorre nelle vene insieme al sangue, intendendo con questo che noi rielaboriamo quanto appreso a modo nostro e con un nostro sentire, dimenticando spesso da quale spunto tutto questo è partito, per me che ho una memoria da gruviera svizzero, è l'ideale. Rielaborare in pensieri complessi il concetto che si vuole esprimere è da pochi, ma la poesia può essere anche realista ed esprimersi chiaramente, vero è che ci si da un recinto, limitando l'interpretazione universale che ne dovrebbe uscire. Sei grande e incomparabilmente poeta.

Perlanera24 novembre 2010

Che bellissima poesia, anzi, stupenda! Esprime ampiamente il tuo sentire che è frutto di quell'immensa genialità che contraddistingue i tuoi versi, anche se in musicalità e metrica lasciano alquanto a desiderare, ma il concetto... ^ ^

Pino Tota24 novembre 2010

Ci sono sempre nuove verità che arricchiscono la conoscenza... ma bisogna essere oltre con la capacità della mente... e non tutti ci riescono... anche perché è comunque necessario un pizzico di insana follia... e come te si riesce a guardare più lontano degli altri...

Mr Magoo24 novembre 2010

grande riflessione che arriva come fionda a cervello e cuore sei un grande

Lena Orfeo24 novembre 2010

Ebbene... Sei riuscito a farmi commuovere! Il dolore è il grande motore che mette in moto l'anima e chi ce l'ha dentro lo sa... I corvi neri stanno bene dove stanno... La cosa importante, secondo me, è essere il più possibile fedeli a se stessi e lasciar fluire all'esterno quel che abbiamo dentro, senza secondi fini... E' l'anima che prova a ricucirsi e nel farlo tenta quella via di fuga che gli è più congeniale... Nel nostro caso credo sia la smania di mettere nero su bianco il nostro vissuto, i sentimenti, le emozioni... Tu riesci a farlo sempre in maniera speciale! Un abbraccio... La conservo... GRAZIE!

Danielinagranata24 novembre 2010

Una profonda e intensa riflessione un sentire forte che ...ARRIVA

Nemesis Marina Perozzi25 novembre 2010

Non si tratta di egoismo, ma di autodifesa... Essere capiti dagli altri ci mette a nudo, scopre nervi, apre ferite, ci costringe ai compromessi, ci mette alla mercé dei cretini... Non possiamo farci del male così, no, non possiamo... già ce ne fanno gli altri, quando riescono ad acchiapparci per le orecchie... almeno noi... cerchiamo di essere rispettosi verso noi stessi.

Manola Gini27 novembre 2010

questa mi è arrivata come un pugno sullo stomaco, penso che hai capito cosa voglio dire, mi è piaciuta molto, bravo Aldo