Favole e graffiti
la delusione è un crimine
che non hai commesso
un lungo brivido
che fa il doppio gioco
ci sono dei pensieri sottili
tra le pieghe della fronte
che non riesci a uccidere
e ogni volta gridano più forte
così invento graffiti
prima d'addormentarmi
e ricamo favole
ancora più nitide
rimbocco i timori
come gesti abitudinari
tocco il muro d'inverno
e salto coi piedi il tombino
sfoglio i giorni
d'un menu mal scritto
tra le novità
coperte di polvere
rincuoro le palpebre
e ordino a nessuno
sempre le stesse cose
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Commenti (1)
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hy ju20 dicembre 2010
La disincantata catalogazione di una routine di non sensi . Coscienza di predestinazione e presagio d'ineluttabile spirale di novità polverose, abituali timori e nessuno che ordina a nessun'altro il consueto niente. Questi pensieri sottili tra le pieghe della fronte sono come una carezza dolorosa, un graffio di artigli sull'anima sussurrando t'amo. Strapiaciuta, complimenti!!