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Riflessioni 26 novembre 2010 · lettura 1 min · 3348 letture

Il cigno

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Il cigno non vola più ha le ali troppo impastate dal fango dello stagno. Rincorre ancora un vagito lontano non ha via di scampo e si dispera. Il cigno non ha più le ali che portano oltre il confine della ragione in cui ragion non vale. Proprio non sa che farne e non riesce a capire che al di là del guado c'è tempo per morire. Al di là c'era un altare con fiori e cerimonie pensava che le memorie non passassero a chiamarlo invano.
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"nella vita la bellezza svanisce, nell'arte no" Leonardo Da Vinci... non ti preoccupare o mia Leda... tu hai arte da vendere... cià*

L'autore
Aldo Bilato
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Commenti (7)

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Siddharta Giorgio Raco26 novembre 2010

La vita e l'arte... due mondi concatenati da un unico senso... lo sguardo invanghito dalla bellezza delle immagini come templio e scultura dell'essere. divenire e mutamento... la morte... l'esitenza... l'essere si innalza attraverso il "bello ideale" che rende giustizia ai moti interiori dello spirito. Bilato rimane il poeta dalle mille interpretazioni e le sue liriche sono spunti di riflessioni immensi... Qualche Aldo in più su questa terra... magari... ma con la crisi anche quelli come lui sono difficili da trovare...

Pino Tota26 novembre 2010

nell'orizzonte di ognuno v'è un limite... e l'immagine del tempo che ci rincorre offrendoci i richiami di segni lontani, ormai svaniti... rimangono le opere, l'arte, a ricordarci che l'anima è sempre viva...

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cristina biga26 novembre 2010

La bellezza, la giovinezza svaniscono muta il nostro essere esteriore, è la vita, ma le opere d'arte o le nostre opere che pure d'arte sono, il nostro modo di vivere, il bene od anche il poco bene rimangono, sono la nostra eterna eredità anche dopo la morte... bellissima, sublime davvero...

Silvia De Angelis26 novembre 2010

Il tempo inesorabile riesce a modificare tutto, imprimendo alle cose un senso di stantìo... solo le opere d'arte, nel passar delle stagioni, accrescono il loro valore, che diviene sempre più significativo e affascinante... Questo poetare soft mi aggrada moltissimo in una lirica gradita e apprezzata

Barbara Golini26 novembre 2010

uno splendido cigno il tuo e poi con una musica così...un cigno stanco che tu sai capire e apprezzare, forse anche stimolare, hai scritto in versi molto particolari e oserei dire nuovi nel tuo stile perch'essi trasmettono non soltanto una grande dolcezza e empatia, ma anche la calma e la saggezza con cui ti esprimi. Come può la tua Leda ignorare il tuo sentire? Come può ingorare un cigno d'amare? Zeus o cigno sarà sempre il suo sogno. Sarà sicuramente felice di questo tuo dire. Io, con Siddharta sostengo che seiun grande uomo e un grande poeta.

Clara Gismondi26 novembre 2010

In modo completamente diverso sembra che nella poesia ci sia un riferimento a quello che ho scritto anche io soprattutto nella chiusa. Il cigno in qualche modo soccombe al fango del mondo... non riesce a vedere al di là del guado. Una poesia toccante!

mario calzolaro26 novembre 2010

...poesia delle "visioni",delle immagini geniali e dalle grandi suggestioni...è quanto cerco e mi avvince.