Dove sei?

Tu che con l'odio
cuci le tue vesti
per nasconder il flebile battito
del tuo cuore,
stretto come la cruna
da cui far passar il filo
ove neanche timida brezza d'amor
osa più solo sfiorar,
il gelo d'inverno sembra estivo tepore
a contatto con la tua algida anima
racchiusa in una promessa
dilaniata da un addio,
resti sola nel nulla
ove il nulla è il buio dentro te
ove ascoltar l'eco di parole mai dette
e il lamento del dolor delle ferite,
alza la testa, prova ora
che la luce risplenda
su quel viso corroso
ove il mio sguardo non osa più arrivare.
©
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L'autore
Miky 71
Commenti (2)
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Raggioluminoso27 novembre 2010
Una poesia che racchiude grande malinconia e un accorato appello. Spesso la sofferenza porta a rivestirsi di odio che si riflette nell'impossibilità di comunicazione e ci si lascia andare. Difficile è la possibilità di ristabilire un contatto, ma forse non impossibile. L'amore può, talvolta, fare miracoli. Una poesia molto sentita e condivisa!
c
cristina biga28 novembre 2010
Molto toccante, un amore spesso si lascia andare, ma l'amore stesso può far miracoli e portare una rinascita... Tristi e bellissimi versi che il poeta propone in questa lirica bellissima...

