Ciao Signorine
Giorgio Lavino
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Escono fuori dal cemento
che le soffoca come per volare
verso un luogo sconosciuto a loro stesse
ma in cui sperano di trovare
qualcosa per loro
Non guardano niente e nessuno
Le due Signorine
Nemmeno il cortile
in cui appena qualche anno fà giocavano
per ingannare il tempo
e convincerlo a passare presto
Sono diventati grandi
anche i loro cuori che finalmente conoscono
le prime pulsazioni che hanno
colore e sapore e non fanno male
come le sgridate di mamma e papà
Le due signorine forse non sognano
ancora ma vogliono andare in giro
a salutare la vita che verrà
Forse quella di mamme e mogli
o forse di zitelle che sanno amare
Ciao Signorine
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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