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Sociale 27 novembre 2010 · lettura 1 min · 4472 letture

L'Aquila chiama Italia

C
Copia Conforme 238 poesie pubblicate
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Pioggia logorante, il centro clinicamente morto. Le new town spalmate: una marmellata cittadina. Tasse vampire. Nonnina con la carriola, alla sua vita trova ancora un senso! Assuefazione del consenso. Quanta nostalgia per questa città, per una comunità in eutanasia. Tutto disperso, ma non perso! Un terremoto non prevedibile, nell'oscurita di placche e stelle. Il sangue versato sulla nostra pelle: la tragedia è tuttavia prevenibile! Mi incammino lungo Via XX Settembre una città che mi rimarrà nel cuore SEMPRE. Infreddolito riparto, consapevole del concorso di Stato!
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Dedicata alle vittime dell'ignavia

C
L'autore
Copia Conforme

Sono un ragazzo abruzzese che studia Legge, mi diletto nello scrivere poesie e racconti. Ogni tanto metto in versi ciò che penso, credo che la poesia sia una modalità raffinata di comunicazione e di analisi, mai dev'essere arma di autocompatimento. Non serve necessariamente un cuore spezzato per creare una poesia. Sp

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Commenti (4)

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alessio carlini27 novembre 2010

una notevole composizione sia per la forma che per l'intenso e grande contenuto... piaciutissima

Andrea D’Alfonso27 novembre 2010

Bravo! Molto bella e molta ben scritta, mette in luce e risalto una ferita che sanguina nel cuore del nostro paese, continua a sanguinare e non solo a causa del devastante terremoto che sembra aver cancellato la storia di questa città, la tua, la nostra (orgoglioso di essere Abruzzese di origine, e l'Aquila è la mia terra) ma anche perché l'uomo) continua a rivoltar il coltello in questa triste nostra piaga. Non molliamo, gli aquilani e gli abruzzesi tutti sono tosti! Complimenti. Molto aprrezzata!

Rita Stanzione27 novembre 2010

Apprezzata moltissimo la tua poesia forte, incisiva, di denuncia. Bravo, mi complimento!

mario calzolaro27 novembre 2010

Grandi complimenti per questo componimento che condivido... toto corde.