Natale e scontrini
Luciano Tarabella
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Noi vecchi s'è sentito racconta'
da babbo e mamma, ma ner tempo anti'o,
come Gesù, figliolo der bon Dio
tornò su questa terra a tribola'.
Ma ora che 'un c'è tempo di fiata'
e la fede l'abbiamo di sgancìo, (1)
si rùzzola (2) dìmorto, caro mio,
perché quello che conta è consuma'.
Se ni 'hiedi a' bastardi (3) d'oggi giorno:
" Lo sapete chi è Gesù Bambino? "
ar più lo sanno in tre fòri Livorno!
Ma, disgraziati, cianno anco ragione
perché ni s'è insegnato perbenino
che ir Natale è sortanto un baraccone.
1: marginale
2: indica lo stress nel lavoro
3: a Livorno è un complimento affettuoso per i bimbi
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi28 novembre 2010
Sono andata al supermercato, ieri mattina... Era tutto un barluccichio di stelle e stelline, presepi ed alberi di Natale, panettoni, torroni, bon bon, scatole e scatoloni di giocattoli e decorazioni... Sono scappata fuori senza aver comprato nulla, ma con un rivoltamento allo stomaco che assomigliava tanto alla nausea...

