Scomoda insonnia
Giorgio Lavino
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Salubre bisogno di conoscere l'incendio
dei morsi della notte quando la voglia
di amare è raddoppiata dal pensiero
verso chi mi ha sempre
vomitato addosso le fredde motivazioni
della ricusazione della sua carne
Scendo e salgo dallo stordimento
di un profumo che m'assale in
questa notte che non vuole
farmi stare male ma sa che
non ha niente di convincente
per non darmi turbamento
Diventa sempre più solitaria
La brama di addomesticare i miei sensi
Passano intanto le ore
E non mi resta che abbandonarmi
in un inebriante ripristino di me stesso
(Ahimè, la notte non sa portarmi consiglio
ma solo una scomoda insonnia)
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (1)
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Raggioluminoso1 dicembre 2010
Forse il detto che la notte porta consiglio, è proprio riferito al fatto che alcuni pensieri non ci lasciano dormire. Molto piaciuta.

