Attimi
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Non avevo in mente
d'incespicare
tra i nodi dell'incomprensione
e rallentare questa corsa...
E se pure taccio
non si placa
la forza che mi vive.
Non cado nella trappola.
Spingo il silenzio
a frantumarsi
verso terre senz'alba
dove mai più riso
si scioglie
mai più si danna
il battito.
Rinasco sempre
come fa il serpe
che muta l'abito
ad ogni nuovo effluvio
d'alito caldo.
E' viva
la gemma
in metamorfosi.
Ritorno a raccontarmi...
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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Nemesis Marina Perozzi2 dicembre 2010
Una riflessione quasi spietata, che mette a nudo una fragilità inaspettata di un'anima che tuttavia, orgogliosamente si rialza, accettando la sfida della vita.
Franca Donà astrofelia2 dicembre 2010
Molto significativa e diretta, un rivedersi e riconoscere la propria fragilità ma anche il desideri e il coraggio di lottare. piaciutissima!


