Autoritratto in un giorno stanco
Maria Giovanna Fronteddu
148 poesie pubblicate
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Suvvia paranoiche ispirazioni
svuotatemi l'anima velocemente
in scarabocchiate strofe
inutili susseguirsi di parole
ormai troppo violentate.
Sfogatevi in quest'impotenza
della naturale comunicazione
in astratti codici di decadenza,
immagini dell'ennesima bastarda
assurda ed incompresa sofferenza.
La fatica di tutto ciò che ho visto
l'amarezza per ciò che non ho evitato,
sono sparsa, sparsa nel mio passato
languida e difettosa, dipinta,
di colori pallidi senza mordente
che appaiono a volte come sputati
da un'artista mediocre, fallito,
o forse solo molto rimbambito.
Un sorseggiare di vino acido,
nauseante,
in bettole della solitudine
solo per riuscire a sbronzarmi,
e solo per un attimo
riuscire a non sentirmi.
©
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L'autore
Maria Giovanna Fronteddu
Nata nel 1980 la mia passione per la lettura e la scrittura, in particolare la poesia, è nata sin da bambina, purtroppo la mia innata ribellione e la mia fame di esperienza di vita e di viaggi mi hanno fatto abbandonare presto gli studi cosa di cui sono amaramente pentita. Anche se auto-didatta ho sempre coltivato ques
Commenti (1)
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Michele Tropiano2 dicembre 2010
la poesia è bella, bella l'immagine dei colori sputati da un artista mediocre. sembra come in questa poesia ci si possa rispecchiare ogniqualvolta che ci sentiamo abbattuti e avviliti per qualcosa che c'è andato male, o per qualcosa che faticosamente non abbiamo ottenuto. con amarezza ci si butta nel vino, acido come un'emozione non ingoiata a forza. alcune parole però, mi sembrano troppo... "forzate"

