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Introspezione 2 dicembre 2010 · lettura 1 min · 1537 letture

Autoritratto in un giorno stanco

Maria Giovanna Fronteddu 148 poesie pubblicate
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Suvvia paranoiche ispirazioni svuotatemi l'anima velocemente in scarabocchiate strofe inutili susseguirsi di parole ormai troppo violentate. Sfogatevi in quest'impotenza della naturale comunicazione in astratti codici di decadenza, immagini dell'ennesima bastarda assurda ed incompresa sofferenza. La fatica di tutto ciò che ho visto l'amarezza per ciò che non ho evitato, sono sparsa, sparsa nel mio passato languida e difettosa, dipinta, di colori pallidi senza mordente che appaiono a volte come sputati da un'artista mediocre, fallito, o forse solo molto rimbambito. Un sorseggiare di vino acido, nauseante, in bettole della solitudine solo per riuscire a sbronzarmi, e solo per un attimo riuscire a non sentirmi.
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L'autore
Maria Giovanna Fronteddu

Nata nel 1980 la mia passione per la lettura e la scrittura, in particolare la poesia, è nata sin da bambina, purtroppo la mia innata ribellione e la mia fame di esperienza di vita e di viaggi mi hanno fatto abbandonare presto gli studi cosa di cui sono amaramente pentita. Anche se auto-didatta ho sempre coltivato ques

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Commenti (1)

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Michele Tropiano2 dicembre 2010

la poesia è bella, bella l'immagine dei colori sputati da un artista mediocre. sembra come in questa poesia ci si possa rispecchiare ogniqualvolta che ci sentiamo abbattuti e avviliti per qualcosa che c'è andato male, o per qualcosa che faticosamente non abbiamo ottenuto. con amarezza ci si butta nel vino, acido come un'emozione non ingoiata a forza. alcune parole però, mi sembrano troppo... "forzate"