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Introspezione 3 dicembre 2010 · lettura 1 min · 3745 letture

Letto di ghiaia

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* Il mondo che mi comprende è quello che non ha capito ed il principio che fa scaturire il pianto non è lo stesso di quando il cielo piove grande è la noia ed il tutto appare in questo mare sconfinato d'interiorità.
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Aldo Bilato
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Commenti (12)

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mario calzolaro3 dicembre 2010

Solo un "grande",come te, Aldo, può scrivere tanto efficacemente bene! OK!

Raggioluminoso3 dicembre 2010

Meglio che dica qui che non comprendo questo autore - e sta a significare che ho capito. Sempre importanti i suoi messaggi. E complimenti a questo poeta!

Nemesis Marina Perozzi3 dicembre 2010

Un letto di ghiaia appare quando il fiume è ormai prosciugato e allora non c'è più flusso che scorre a valle e pensieri che risalgono la corrente. E' immobile, ruvida, pungente ghiaia nella mente, che tormenta e non risolve...

Barbara Golini3 dicembre 2010

come sempre questo autore, egli parte da uno spunto, una riflessione personale per dar vita ad un versificare universale che apre a chi legge mille vie mille rivoli di riflessione. Un letto di ghiaia può essere tutto e dato da tutto, esso può essere anche il semplicemente non sentirsi compreso, il sentirsi solo nelle proprie riflessioni... la solitudine è una fortuna a volte, altre un modo per non comunicare, altre ancora una via che ci porta all'autoriflessione, se essa non è costrizione, i risultati possono essere positivi, se ci si sente costretti in essa, tutto sfuma e il pianto non ha lo stesso principio della pioggia... a me le poesie di quest'autore fanno molto riflettere...

Silvia De Angelis3 dicembre 2010

Un personalità istrionica ha sempre bisogno di nuovi spunti e impulsi creativi per non cadere in quella noia mortale che affossa il senso di vita... Lirica molto apprezzata

Pino Tota3 dicembre 2010

Darsi delle risposte non è facile di fronte alla noia. Innanzitutto l'eterno quesito sulla nostra insoddisfazione di fondo (quella c'è e sempre ci sarà). Noi e gli altri... che al limite non c'entrano un c... zo con la nostra interiorità...Aveva ragione il Leopardi:"soltanto gli esseri intelligenti provano noia"...quindi come dicevano i latini..."sursum corda"

Clara Gismondi3 dicembre 2010

Comprende ma suo malgrado, mondo non di uomini e donne che limitati dal loro ego non sanno vedere, La pioggia è ben più grande del pianto ma agli occhi dell'uomo che soffre non esiste altro che quello. La noia è dell'uomo che non sa vedere nel mare sconfinato e oltre le apparenze. Tutto è uguale e tutto è diverso. Nell'infinitamente piccolo e nell'infinitamente grande c'è una goccia dello stesso seme ma l'uomo lo deve ancora scoprire! Dimenticavo il titolo: letto di ghiaia lo vedo come un letto dove la sofferenza è legata alla terra, ci troviamo sdraiati in secca in cerca di quel seme e di terra fertile. Grande riflessione!

alessandro mazzeo3 dicembre 2010

Come uno schiaffo... che ti giri e chi te l'ha dato è già sparito...

Ela Gentile3 dicembre 2010

Molto efficaci e riflessivi i tuoi versi... eh si... la noia è molto grande... Br avissimo!

Azar Rudif3 dicembre 2010

La nostra interiorità dovrebbe poter comprendere il tutto perché è anc'essa sede del principio che ha generato il tutto, ma noi non comprendiamo questo principio per cui non comprendiamo il tutto. Il pianto e la pioggia, quasi certamente hanno due principi generatori diversi, ma non è detto che non facciano parte dello stesso piano. Intanto, tutte e due bagnano!

Cinzia Gargiulo4 dicembre 2010

L'autore ha unito capacità di sintesi ed efficacia del linguaggio dimostrando che una buona poesia non è legata alla quantità dei versi ma alla loro qualità. Opera profonda, molto apprezzata.

a
astronauta4 dicembre 2010

graffia la noia in questo mare sconfinato profonda piaciuta