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Introspezione 3 dicembre 2010 · lettura 1 min · 868 letture

E se mi dimettessi da poeta

Michele Prenna 1350 poesie pubblicate
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E se mi dimettessi da poeta... infine son più versi che scrittori poi rischio c'è che finisca per crederci come avviene al nanetto che si fa gigante finché qualcuno non gli taglia i trampoli. E se leggessi i veri poeti... basta guardare il canone e i rimari così da riscoprirne quel segreto che fa sentire attuali le lor rime scritte or mill'anni oppure appena ieri. E se lasciassi d'angustiare il cuore... si scrivon versi perché dan piacere e non si chiede più di quel che danno medicamento e svago dal soffrire sentendo prossimo il tempo del partire.
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Ho continuato a poetare anche per le risposte a questo sondaggio in rima.

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Michele Prenna
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Commenti (2)

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Perlanera3 dicembre 2010

Non è la scrittura a fare il poeta, così come non sono gli "accapo" a fare Poesia. Semmai ci fosse qualcuno a cui converrebbe dimettersi da poeta e capire che è uno scrittore e/o prosatore, quello non sei tu. Penso che i veri poeti sono quelli che non si pongono mai al di sopra della Dea Poesia, consci del fatto che la vera grandezza è soltanto in Lei, che si lascia sfiorare, senza appartenere a noi misere creature. Continua a verseggiare, Poeta, perché i tuoi versi sono nobili e alleviano la sofferenza dell'animo umano.

Giuseppe Monteleone3 dicembre 2010

Non lo fare non Puoi lasciarci senza le tue Poesie Poeta Professore Pensionato Perché Parli al cuore e alla vita... saremmo più Poveri...