E se mi dimettessi da poeta
Michele Prenna
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E se mi dimettessi da poeta...
infine son più versi che scrittori
poi rischio c'è che finisca per crederci
come avviene al nanetto che si fa gigante
finché qualcuno non gli taglia i trampoli.
E se leggessi i veri poeti...
basta guardare il canone e i rimari
così da riscoprirne quel segreto
che fa sentire attuali le lor rime
scritte or mill'anni oppure appena ieri.
E se lasciassi d'angustiare il cuore...
si scrivon versi perché dan piacere
e non si chiede più di quel che danno
medicamento e svago dal soffrire
sentendo prossimo il tempo del partire.
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Michele Prenna
Commenti (2)
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Perlanera3 dicembre 2010
Non è la scrittura a fare il poeta, così come non sono gli "accapo" a fare Poesia. Semmai ci fosse qualcuno a cui converrebbe dimettersi da poeta e capire che è uno scrittore e/o prosatore, quello non sei tu. Penso che i veri poeti sono quelli che non si pongono mai al di sopra della Dea Poesia, consci del fatto che la vera grandezza è soltanto in Lei, che si lascia sfiorare, senza appartenere a noi misere creature. Continua a verseggiare, Poeta, perché i tuoi versi sono nobili e alleviano la sofferenza dell'animo umano.
Giuseppe Monteleone3 dicembre 2010
Non lo fare non Puoi lasciarci senza le tue Poesie Poeta Professore Pensionato Perché Parli al cuore e alla vita... saremmo più Poveri...


