E si chiama... nostalgia!

Il tuo occhio
brama
il cocente
sole,
mari selvaggi
e distese
di fiori
dai forti
colori...
Il tuo orecchio
ode
lontani echi
d'antichi
canti
d'amore,
di donne
piegate
sulle aride
zolle
arate,
con braccia
e sudore,
con fatica
e dolore,
aspettando
con amore
il tempo
della raccolta
dei frutti
del sole!
Immenso
sole
che all'alba
regala
e nutre
dei suoi raggi
la sua povera
gente
e al tramonto
si tinge
di vermiglio
rosso
e si cala
e nell'infinito
muore...
Mentre
danza la nebbia
e il freddo
penetra
e ferisce
e strati di pelle
lambisce...
Una lacrima
silente
scende giù
dolcemente,
giù,giù
veloce
scorre
fino alla tua terra,
fino a toccare
il sole,
fino ad urlare
muta
il suo dolore
e si muta
in profumato
fiore
da custodire
nel tuo cuore
per il lontano
amore.
E tutto questo
si chiama
Nostalgia.
©
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Commenti (5)
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Silvia De Angelis3 dicembre 2010
Sentito e pungente il richiamo della terra natia s'inabissa nelle pieghe dell'anima, riportandola a momenti di vissuti particolarmente cari... Lirica piaciutissima
C
Citarei Loretta Margherita3 dicembre 2010
veramente bella dedica a coloro che sono lontani, ben descritta la nostalgia, piaciutissima
Moreno il Duca3 dicembre 2010
una dedica meravigliosa per tutti quelli che sono lontani dal suolo natio complimenti
Salvatore Ferranti3 dicembre 2010
la terra natale torna a chiamarci... le radici sono una cosa importante. bella poesia. molto apprezzata.
a
astronauta4 dicembre 2010
il richiamo della propria terra i profumi e sapori e nostalgici ricordi piaciuta


