Poesie dell'Avvento: CAPIRE IL SILENZIO
"Ecco io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me".
(Apocalisse 3, 20)
Passano gli anni ed io divento sordo
non distinguo nell'aria il tuo parlarmi.
Mi scuoto e aguzzo i palpiti
sperando di rubar le vibrazioni
a questo vento gelido che indugia
e s'adagia su letti d'inedia.
Tendo le mani verso l'orizzonte
e fremo nell'attesa di comprendere.
Devo aspettare sveglio sfidando il sonno,
tenendo acceso il lume, misurando la notte.
Perché ritornerai all'ora e al giorno ignoti.
Vorrei estraniarmi dalle moltitudini
che mangiano, bevono e si sposano
nonostante le nuvole che incombono.
Vorrei restar nel campo ad aspettarti
con la speranza di non rimanervi.
Mi scivola la sabbia tra le dita,
il tempo passa e il tuo silenzio strazia.
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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