La prima volta che sono morto

Della prima volta che sono morto
vaga ombra di ricordo
nei miei pensieri
nemmen rimembro se fu
vibrata una pugnalata al cuor
o cos'altro,
ben ho presente però
il dolce volto
di chi ha estirpato
il respiro dal mio corpo
aveva biondi capelli ed occhi turchini
il mietirore vestiva da fata,
portava promesse d'amore
perdute ormai in lacrime
i baci invece sciolti
come neve al tepor del sole
carezze oramai disperse
nella nebbia d'autunno,
da allora
cento altre volte son deceduto
sempre ucciso da demoni
vestiti di celeste candore
attirato su scogli
come Ulisse dalle sirene,
vorrei per ultimo sapere
quante volte dovrò ancor perire
prima di ritrovar la vita
non so dar risposta
e resto in incerto silenzio
scopro solo il torace alla prossima lama.
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L'autore
Miky 71
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