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Impressioni 7 dicembre 2010 · lettura 1 min · 3897 letture

Dov'è nascosto il sole

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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M'incenerisco in te mi ci spiaccico * abbiamo dei serramenti che coibentano come i miei coglioni hai voglia a dir che non hai più il telefono e nemmeno l'ascensore ti sto chiamando da ore da questo inferno sotto casa * la luna fa da ronda nel quartiere gli ultimi clienti mi compatiscono ché l'assemblar la vita a quest'ora del mattino non consente d'esser d'accordo né dubitare dov'è nascosto il sole che irradiava dov'è che recita il giorno perché non ti svegli cazzo! * vagano le prime luci del Natale a goccia a goccia ci dobbiam spostare la ruota gira quando vuole s'è rotto il meccanismo ombelicale.
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dedicata a tutti quelli che... il sole stanno aspettando... cià*

L'autore
Aldo Bilato
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Commenti (10)

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mario calzolaro7 dicembre 2010

"I serramenti che coibentano" col resto mi fà davvero impazzire... ma tutta la poesia è un indimenticabile insieme.

Raggioluminoso7 dicembre 2010

Non so se dire che condivido il pensiero un po' rabbioso che presentano questi versi oppure se devo essere sincera e pensare che l'animo mio sorride perché questa rabbia è "bonaria", molto piena di colore. In entrambi i casi, l'ho letta con il cuore!

Nemesis Marina Perozzi7 dicembre 2010

No, no... del sole... chi se ne frega! Piuttosto che starsene lì, in infinita attesa di un raggetto magari pallido e smunto, è preferibile una bella sinfonia da gattaccio randagio inc... nero che spacca i maroni a tutto il quartiere! Sarà che il Natale mi fa venire l'orticaria oppure che mi sono stufata di sentir dire che domani nevica e poi non succede un?

Pino Tota7 dicembre 2010

Le difficoltà esistenziali... esistono. A volte per digerire l'amaro bisogna masticare la vita... anche se può essere più dura di un torrone natalizio...

Barbara Golini7 dicembre 2010

come non definire al solito la tua una splendida poesia con sentimenti che, condivido con Raggio, fanno sorridere, ma anche intenerire... la vita è così dolceamara, possiamo solo prenderla così e andare avanti con un raggio di sole.

Cinzia Gargiulo7 dicembre 2010

Poesia veramente originale. Molto simpatica anche la foto Complimenti.

Clara Gismondi7 dicembre 2010

Nuovo affresco tra il surreale e l'intimo con un'ironia che ti contraddistingue. Importante è essere sempre un gradino più in là di dove accade "il casino"...la luna che prende sempre le distanze, lo sa! Bella bellona!

h
hy ju7 dicembre 2010

Graffiante e psichedelico collage dell'inferno sottocasa dove ogni giorno, ciò che ci manca di più è proprio ciò che più vorremmo e siamo al contrappasso, eternamente sopraffatti da quello che ci costringe, ci soffoca e ci obbliga. D'altronde: ...s'è rotto il meccanismo ombelicale!! I versi d'attacco, a mio parere, sono un capolavoro già da sè.

Danielinagranata7 dicembre 2010

Il sole è lì...dietro le nuvole basta aspettare che passi il temporale notevole un sentire forte

neferlabella8 dicembre 2010

Particolare poe, molto direi. Piaciuta. (io non aspetto il sole qui c'è sempre... oggi 24 gradi)