Dall'ombra di quel palpito colpevole

Un'ombra tenue
di luce impenetrabile,
scostandomi dalla tua immagine
scolpita in ogni palpito colpevole
e mentre muore, la luce si fa fragile
ascolta questo segno imprescindibile
ché non c'è d'attendere o sperare
nessuno sa
dal timone, c'è timore
affonderà...
Leva l'àncora dai tuoi sospiri sommersi,
odo ancora il tuo palpito scorrevole
mentre l'ombra s'attenua sempre più
c'è già un altro a quel timone,
lo sai anche tu.
Levo l'àncora dei miei respiri dimessi,
solo scatti in questa mente che dà i brividi
saranno vivi, e forse tra i più fulgidi
ma è tutto quel che resta, sogni gravidi.
Muore del tutto questa luce
e odo ancora il battito scorrevole,
e odio questo palpito colpevole
ma è tardi ormai
se muoio non mi salverai.
Dal nulla sta nascendo nuova luce,
ha un ché di inaspettata quietudine
e odo un nuovo battito scorrevole
non è tardi, sai
se vivo non mi ammazzerai.
©
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L'autore
Saldan
Commenti (1)
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Pi Greco12 dicembre 2010
Cupa. Mi piace lo stile di questa poesia, anche se ne avrei messe altre al suo posto nella raccolta delle "best".

