Sorrisi binari
Alfredo Mercutello
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Quieta è la notte
distante un giorno dai sinistri presagi
ho dato spazio al tempo
perché il tempo si perdesse
liberandolo nei confini indefiniti del pensiero
sbuffo lento che sale veloce
fino a raggiungere un punto nel nulla finito
dove l'energia irradia gioconda la vita che corre inesorabile
incontro ad un persistente ironico sorriso
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Commenti (1)
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Giomiri7 dicembre 2010
Bellissima metafora, quei binari lungo i quali il nostro tempo scorre: veloce, inafferrabile, uguale e sempre diverso. La meta è la speranza di un tempo in cui il sorriso sia la nostra vita... io l'ho intesa così! Complimenti

