Giunge dal mar

Giunge dal mar
in questo dì che piange a dirotto
quel che d'inverno odora e porta
e senza tocco alcuno all'uscio
s'infiltra, forza caparbio
...entra e reca gelo
Querulo quel sibilo molesto
...lugubre del vento
che accappona pelle
ed il frastornar rugghio marosi
sugli accigliati scogli
...vela...
il flebile richiamo
dell'accorato sprone.
Giunge dal mar
sorvolando pianure ed Alpi
aquila dal volo fiero e grande rostro
a sbriciolar macigni
d' animo stracco
...a tornir gli strali
a levigar gli infranti cocci
ad annulllar distanze
di gelida indifferenza
Giunge dal mar l'eco lontano
ponte acquarellato
tale arcobaleno
virgola variopinta... prona e stesa
al passaggio di pensieri insueti
...fusione in sincronia perfetta
di perifrasi al vento.
...Giunge dal mar
col soffio gelido maestrale
ma lieve posa tal strapazzata piuma
chi attende... trepido
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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