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Riflessioni 9 dicembre 2010 · lettura 1 min · 2629 letture

Cosa rimane

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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Ritratto è quel che ricordo, un rumore sordo strisciante sulla tela. Colori un po' retrò riducono la scena a un corpo sfibrato, nudo. Scia è il contorno d'un quadro vacante, in retrospettiva. Sulla faccia visitata trattengo il riflesso dell'anima.
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I luoghi del ricordo sono rive che non prendono mai il largo.

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Clara Gismondi
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Commenti (7)

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Salvatore Ferranti9 dicembre 2010

rimane sempre il pensiero di quel che siamo stati, anche se il ricordo colora il passato di dolcezza e tenerezza... bellissima poesia.

Midesa9 dicembre 2010

bellissimo ritratto di cio' che rimane di noi... i ricordi rive che non prendono mai il largo... versi sottili ed introspettivi mirabili...

alessio carlini9 dicembre 2010

stupenda e sentitissima poesia... i ricordi sono le vele dell'anima

Pino Tota9 dicembre 2010

Quando il pensiero ricostruisce i ricordi, o ciò che rimane di essi, è come rileggersi dentro ma in una dimensione che può anche contrastare con la realtà...si dilatano gli istanti, le voci, i volti, le figure assumono contorni nebulosi... ed è forse la proiezione intimamente desiderata della nostra anima... quel confine che ci separa dalla volontà di dimenticare... pur sapendo che è impossibile. Stupenda riflessione.

Silvia De Angelis9 dicembre 2010

La mente, nel tempo, ritocca i bordi dei ricordi rendendoli più accessibili alla sua dimensione e al suo modo di pensare... Lirica molto piaciuta

Aldo Bilato9 dicembre 2010

significativa la chiusa!... poesia che fa dell'istante, istantanea dell'anima... il vissuto, già... ma quale vissuto, va!... piaciutisssima... cià*

Nemesis Marina Perozzi10 dicembre 2010

E' la nostra mente, a manipolare i ricordi, a volte facendoci addirittura dimenticare quelli gioiosi, preferendo invece amplificare i dolori e le sofferenze. Cosa rimane, dunque, in realtà? Nulla, perché l'oggettività di ciò che abbiamo vissuto non esiste...