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Impressioni 10 dicembre 2010 · lettura 1 min · 2412 letture

Il terzo Natale

Nemesis Marina Perozzi 510 poesie pubblicate
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Arriverà il terzo Natale, su zampe di gatto, intrufolandosi furtivo nel mio letto lasciando aghi di pino tra le lenzuola e rami di agrifoglio tra le pieghe del cuscino, sul quale rotoleranno le bacche vermiglie delle mie lacrime, che ancora ti cercano quando il silenzio della notte si popola di arcani rumori. Arriverà di nuovo Natale, su zampe di cicogna, zampettando tra le morbide coperte fragranti di bosco portando in dono soffice muschio senza radici su cui posare il volto, mentre dalle umide ciglia poche essenziali gocce di rugiada disseteranno la zolla. Pronuncerò la nuova conta ripartendo a numerare da zero.
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi

Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor

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Commenti (16)

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Raggioluminoso10 dicembre 2010

E sarà la quercia ad offrirti il vischio medicamentoso per addobbare di gioia il tuo cuore. Poesia molto originale - piaciutissima!

Paola Paolina Segatto10 dicembre 2010

Molto originale il testo. E' facile quì in questa inquadratura sentire il profumo del bosco. Lirica incantatrice nell'essere. squisita!

alessio carlini10 dicembre 2010

l'immagine di un volto che poggia al profumo e al fresco del muschio... le sensazioni? senza alcun dubbio sono le pietanze del cuore e il tuo ne mangia parecchie ... strapiaciuta Marina

Shelly Nicole Del Santo10 dicembre 2010

I ricordi vengono a galla e si contano gli anni... Natale è un giorno stupendo ma può diventare triste quando ricorda qualcuno o qualcosa che ci procura dolore. Bella e sentita

Anna Maria Obadon10 dicembre 2010

A Natale riemergono con prepotenza i ricordi anche di quei sentimenti o delusioni che, presuntuosamente, pensavano di aver sepolto. Hai grandi sentimenti tu... Brava!

S
Silvia Cingolani10 dicembre 2010

San Paolo diceva: non piangete per ciò che vi è stato tolto, ma sorridete per ciò che vi è stato dato... a Natale si vorrebbe vivere insieme ai nostri affetti più cari, ma se non li abbiamo più, diventa la festa più triste dell'anno, però immagina non avessimo i ricordi... bellissima poesia, grazie.

C

natale è un periodo da me vissuto con profonda tristezza più passano gli anni più aumentano i ricordi delle persone conosciute, alcune delle quali sono sempre presenti nella memoria anche se più non ci sono, altre mi donano la sofferenza per quell'armonia che si è spezzata, ma nei tuoi versi, nella chiusa, vedo aperta la porta alla speranza del nuovo anno, che auguro ti porti tanta felicità,un augurio sincero che viene dal profondo del cuore. bellissima poesia

Pino Tota10 dicembre 2010

A volte la malinconia legata ad un ricordo può servire a leggerci meglio dentro... anche un Natale di triste memoria può aiutarci ad apprezzare di più ciò che è rimasto nella nostra vita... o dare un colore nuovo alla speranza... Stupenda...

Franca Donà astrofelia10 dicembre 2010

sapore nostalgico legato alle feste che evocano più che mai ricordi ed amori legandoli ad anniversari e vischio in delicati intrecci poetici.

Moreno il Duca10 dicembre 2010

sempre un grande poetare sui fogli che riempie con le sue emozioni questa autrice e ci porta nel suo mondo nel bosco per odorarne le essenze che questa lirica emana complimenti

Silvia De Angelis10 dicembre 2010

Qualche nota malinconica trasmette il Natale, con la sua particolare atmosfera, che porta a rivivere momenti sentimentali del passato... Lirica espressiva

Berta Biagini10 dicembre 2010

Immagino a chi si riferisce l'autrice in questi versi – un dolore non comune che ad ogni festa si fa sentire sempre più forte e la conta vorremmo annullare – sono sei anni per me, ma sembra che uno zero in più sia molto molto più reale – proprio stasera nel fare l'albero mi pareva ancora di averla vicina con la sua zampina mentre voleva agguantare le palline che sporgevano dall'abete. Sentitissima.

Aldo Bilato10 dicembre 2010

Natale non è ancora arrivato... se fai così... da dove ricominciamo... cià*

Clara Gismondi10 dicembre 2010

SE ci pensi dobbiamo ricominciare tutti a Natale da zero. Altrimenti ci portiamo sulle spalle tutto il vecchio e pesante e inutile PASSATO! Ricominciamo da zero. Molto bella!

Ela Gentile10 dicembre 2010

Quanta malinconia e quanta bellezza nei tuoi versi, Marina. Molto intensa emozionante e coinvolgente. Un testo che mi è piaciuto tantissimo!.

Danielinagranata11 dicembre 2010

Malinconia e piena di emozione stilata in modo originale mi è piaciuta un sacco