Gabbiano nella nebbia

Adoro perdermi
nel suono delle tue parole,
come tamburi battenti mi segnano
di quel magico istante, il tempo.
Respiro mi da il tuo sorriso,
di luci sottili un gioco
che fà gli attimi scintillare
Ferma sembra l'aria e
dentro di me scivola l'infinito
come l'eco delle tue parole
Dubbi m'attraversano
nel panorama perdo il mio sguardo e
si dissolve nell'opaco orizzonte
Un grido di gabbiano ascolto,
ma non riesco a vederlo,
a seguirlo, tutto è velato.
Il leggero vento mi scompiglia i capelli
non va via la nebbia
sento solo che si allontana
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Commenti (3)
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alessio carlini10 dicembre 2010
quel gabbiano ...come una presenza nell'anima che non si può afferrare... che si allontana dopo una corsa nei luoghi della memoria... piaciuta e tanto sentita
Andrea D’Alfonso10 dicembre 2010
Molto bella! Lieve, carezzevole volo poetico è come uno sbattere d'ali elegante perenne nel cielo delle parole misurate e ben intrecciate tra loro a formare un equilibrio che dà e traspira emozione. Brava, Apprezzatissima!
Aldo Bilato10 dicembre 2010
è una poesia bellissima, tant'evvero che la segnalo... solo il titolo non m'appare appropriato... io avrei messo:"respiro del tuo sorriso"... cià*


