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Sociale 10 dicembre 2010 · lettura 1 min · 2599 letture

A mani vuote

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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Pescatori senza reti da rammendare intrecciano fili d'erba come farfalle insensate, facili prede d'un mare ostile. Oltre il pontile nessun guado; altri mondi? - fantasie degli uomini- E chi va in cerca di fortuna sarà imbavagliato alla partenza. Sull'isola che non c'è solo venditori di fumo: anomalia d'un bisogno indotto. Quanto rumore per nulla! - intanto si muore –. I pescatori a mani vuote, tirano i remi in barca. Se questo è un uomo!
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Clara Gismondi
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Commenti (10)

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Aldo Bilato10 dicembre 2010

c'è proprio poco da stringere ... c'è anche poco nella dispensa, mi pare... e tutto quel che rimane, sono solo fili d'erba da intrecciare... partire, ma in quale direzione... quando si sa già. che la meta è la speranza che non c'è... si sa che si ritornerà a mani vuote... l'uomo avrebbe diritto ad altra cosa, a ben altra condizione... gran bella poe... cià*

alessio carlini10 dicembre 2010

un cammino verso la desoldisperazion ma l'uomo come la natura prima o poi si sveglierà e riprenderà il suo posto... strapiaciuta

Massimo Mangani10 dicembre 2010

rende bene l'idea dei pescatori che tornano con le reti vuote ...ormai il bengodi è finito, forse anche il fumo dei venditori si sta spegnendo (speriamo si siano bruciati le dita e anche di più...bella la chiusa citando Levi ...l'isola che non c'è non c'è mai stata ma oggi neanche uno scoglio intravedo ...da incorniciare Clara i miei complimenti

Midesa10 dicembre 2010

un labirinto senza fine senza la speranza di una meta da raggiungere per l'uomo... che rimane a mani vuote... che versi! splendidi

Franca Donà astrofelia10 dicembre 2010

grandissima espressività e metafore d'effetto ...questi pescatori che, a mani vuote raccolgono delusioni ed amarezza.

Silvia De Angelis10 dicembre 2010

Avere grandi speranze di vita, intraprendendo lunghi e lontani viaggi... ma non ci sono orizzonti, solo amara desolazione...

Pino Tota10 dicembre 2010

E mentre oltre lo sguardo non si aprono nuovi orizzonti, l'uomo alla vana ricerca del nulla non si accorge che il nulla ha già saturato la sua anima... ed è questa la vera tragedia di una umanità che cerca disperatamente di ritrovarsi...

Barbara Golini10 dicembre 2010

finita l'illusione ci si arrende alla forza del denaro per pochi, per quelli che già hanno e voglion di più...lasceremo un mondo immondo ai nostri filgi?? chissà...a volte gurdarsi intorno è davvero deludente

Mr Magoo10 dicembre 2010

triste finale per una lirica profonda ma pur sempre dolce alla lettura chiusa bellisima

Nemesis Marina Perozzi11 dicembre 2010

Tireremo anche noi i remi in barca? Ci arrenderemo, dunque, ai venditori di fumo che annebbiano la nostra vista e il nostro intelletto avvolgendoci nella loro nube tossica? Eppure riusciremo a superare il varco, a prendere il largo, in cerca di fortuna...