Morte per sete
Prezzo stabilito all'acqua appare la morte per sete:
se l'acqua è merce l'uomo lo è per due terzi, tanta
è l'acqua di chi scrive: quotatela nei listini di borsa,
nei liberi mercati contrattatela
Morte del pudore! quale piede schiaccerà
i mostri idrovori della terra? che spada
frangerà il tintinnio dei brindisi sull'arido
corpo del mondo? chi fermerà l'oltraggio?
Assetato ti vedo uomo scavare terreni
con frenesia ricercare ninfe nascoste
e occulte correnti ma la continuata predazione
e folle nessuna sorgente preserverà
non una sola caverna trasuderà rugiada
il pietrisco non risuonerà trascinato da limpida vena
solo zolle di terra ti vedo spremere
con mano rinsecchita o lanciarti in pozze
di torpido fango ti vedo, e morente
sorseggiare luridume che mai avresti bevuto
Sentirai il ventre bruciare, s'irrigidirà la bocca
la lingua secca e squamosa celando, marciranno
le vene e spazi i polmoni restringeranno
ansimanti in rauchi respiri, aspirante
a bocca spalancata l'aria della notte torrida
un'icona, misero, del futuro proveniente
dall'irrevocabile svendita dell'ora presente
immemore di quanto poco la natura richieda
per la vita: l'inalienabile bene, l'umile
acqua, culla dell'origine alla cui fonte
l'umanità s'abbevera
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
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