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Satira 11 dicembre 2010 · lettura 1 min · 1222 letture

Vacanze parlamentari e calciomercato (Parafrasando D'Annunzio)

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Benito Ciarlo 229 poesie pubblicate
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Dicembre, andiamo. E' tempo di migrare. Ora in terra d'Italia i malfattori lascian Montecitorio vann'al mare scendendo con le Suv senz'equipaggio sperando di trovar più gonfi i conti. Tutto han comprato coi dovuti sconti perfino i voti e bella compagnia, lasciando in tasca gl'eur' a conforto che lungo illuda cupidigia in via. Null'han pagato, e tutto han nella mano. Ora ch'è chiaro dell'acquisto il piano posson perfin trovare conveniente di darsi via, perché gli antichi padri li vedon sì, ma possono far niente! La loro è una figura assai meschina. Ora la gente è in piedi e già cammina, e non vaneggia. Vuol mutamento d' aria. Dei vacanzieri insegue la fiumana per arrestar la fase mercenaria. Radellìo, brandellìo, dolci romori. Ah perché non son io coi battitori?
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L'autore
Benito Ciarlo

Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat

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