Vacanze parlamentari e calciomercato (Parafrasando D'Annunzio)
Dicembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Italia i malfattori
lascian Montecitorio vann'al mare
scendendo con le Suv senz'equipaggio
sperando di trovar più gonfi i conti.
Tutto han comprato coi dovuti sconti
perfino i voti e bella compagnia,
lasciando in tasca gl'eur' a conforto
che lungo illuda cupidigia in via.
Null'han pagato, e tutto han nella mano.
Ora ch'è chiaro dell'acquisto il piano
posson perfin trovare conveniente
di darsi via, perché gli antichi padri
li vedon sì, ma possono far niente!
La loro è una figura assai meschina.
Ora la gente è in piedi e già cammina,
e non vaneggia. Vuol mutamento d' aria.
Dei vacanzieri insegue la fiumana
per arrestar la fase mercenaria.
Radellìo, brandellìo, dolci romori.
Ah perché non son io coi battitori?
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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