Diritto naturale
Eminenze grige
in chiuse stanze
giocano a dadi
col nostro destino
tracciano righe
sul lauto bottino
fra strette di mano
e ghigni scurrili
fan gli incantatori
con capziosi sofismi
e rendon verità
il subdolo inganno
è nella concorrenza
la sola efficenza
ma non è davvero
il loro pensiero
l'aria che si respira
e l'acqua da bere
naturali diritti
ch'è odioso pagare
c'era una volta
in piazze ed in strade
la pura fonte
a cui il viandante attingeva
usa quel bisogno
il sedicente progresso
e tutto è merce
a cui imporre il suo prezzo
cosa resterà
della nostra libertà
se anche l'ultimo diritto
sarà al fine negato?
©
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