Gocce di fine estate
Su locandine
anemici volti
capelli lunghi
spelacchiati dalla fronte
di cantanti ridotti alle piazze
e una nuvola lascia due gocce
come a voler rinverdire
gli applausi di un tempo
ma subito imitata da un cane
che tenta anche di mandare in ferie
la lingua stanca di fare
da termometro al corpo
Questa benedizione furtiva
è un invito alla ruggine
sugli amori di sempre
a tre quarti di strada
e hanno più dolore
nel voltare lo sguardo
alla strada già fatta
e non al baratro condiviso
traguardo
Sono due gocce
che qualcuno vede già inchiostro
per una cartolina
che inutile tenterà di alloggiare
due cuori distanti in un
paese virtuale
Elisir
distillato di ogni sogno
si posa leggera
su foglie che d'un tratto
diventano gialle
si piegano a imbuto
altoparlante del vento
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Commenti (2)
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Ugo Mastrogiovanni6 agosto 2006
Come sempre molto complesse ed attraenti le poesie di Michael Santhers.
Leaf6 agosto 2006
tocchi sempre corde che danno un suono sordo, coltellate nell'anima, ammesso di averla... leggerti è croce e delizia
