Nel suo letto di dolore
Se mi avessero detto
in un tempo lontano
che in futuro avrei pianto
per la donna che accanto,
ora vive, al mio seno,
mi sarei ribellata
e di certo sdegnata,
con risata beffarda,
avrei detto: GIAMMAI!!
Quelle donna tiranna,
quella madre gelosa
di quell'unico figlio,
che mi volle per sposa
ora è come una bimba
indifesa e impaurita,
nel mio letto nuziale
lei riposa, accudita
con amore e con cure
premurose e materne
che il mio cuore dispensa,
senza chiedere conto
di quel mare d'assenzio
che mi avea preparato,
nelle cui acque amare
la mia vita ha gettato.
Ora è lì...che mi guarda
e mi chiede perdono...
non pronuncia parole
ma il suo sguardo eloquente
interpella il mio cuore
e un amore struggente
al suo cuor m'avvicina.
E divengo la mamma
di una donna bambina...
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L'autore
Fiorella Silvi
Fiorella Silvi nasce a Rieti il 27 ottobre 1957 Tutta l' infanzia trascorsa dentro un ospedale da cui uscirò all' età di sei anni, non ha spento in me il sorriso e la gioia del vivere.....La creatività e la fantasia che mai m' abbandonano condizionano le mie scelte di vita. Diplomata alla scuola d' Arte, ex inse
Commenti (1)
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Kiaraluna13 dicembre 2010
Solo la nota sarebbe poesia... ma l'intero componimento è una lezione di vita e d'amore... solo perdonare fa di noi degli essere veramente umani. Lirica immensamente sentita e apprezzata.
