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Dialettali 15 dicembre 2010 · lettura 1 min · 1795 letture

U Sciroccu

Giuseppe Bellanca 38 poesie pubblicate
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Strano u sapuri di sta terra Sento battiri lu cori O solu penzeru Di stu duluri... Chianu chianu - Scinni Scinni - Ghiove... Stu ventu disgraziatu Urla duluri... 'na terra vagnata sudata china i sangu cristiani battiati e poi scannati... tutti mucciati chini i rancuri vendette senza 'na paci... pure lu ventu ni lassa sturduti 'na vota ni vasa e 'na vota ni duna la murti... TRADUZIONE - Lo scirocco. Che strano il sapore di questa terra sento battere il cuore... al solo pensiero Di questo dolore... Piano piano - Scende Scende - piove ... Questo vento disgraziato Urla dolore Una terra bagnata sudata grondante di sangue Persone battezzate e poi scannate tutti nascosti colmi di rancore vendette senza pace... anche il vento ci lascia storditi una volta ci bacia e una volta ci uccide...
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scirocco un vento che lascia il suo odore umido che s'attacca alle narici come il sangue s'attacca e tinge la terra di una Sicilia massacrata da morti innocenti dove l'omertà fa da padrona alla scena; guai parlare, meglio ignorare, madri che piangono figli dilaniati e massacrati sciolti nell'acido, dolori che scendono nell'oltre tomba e vivono nel ricordo per sempre, scenari che si ripetono, uno scempio che sembra non finire mai, perché Mafia è" Potere" e per il potere si "Uccide".

L'autore
Giuseppe Bellanca

Ho iniziato a scrivere poesie da ragazzino, piccole espressioni del mio cuore, il tempo e le sofferenze hanno cresciuto la parte creativa della poesia che è dentro di me; da un paio di anni scrivo poesie pubblicando in un altro sito, una mia amica anch'essa poetessa mi ha consigliato questo sito, per serietà e per qual

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Commenti (9)

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U
Ugo Mastrogiovanni15 dicembre 2010

Per chi sa gustare il dialetto troverà in questa poesia un'atmosfera di superiore armonia, un amore lampante per la propria terra anche se travagliata e oppressa da ataviche scomode situazioni. Il poeta ne è affascinato dalla bellezza e le innalza versi bellissimi.

Raggioluminoso15 dicembre 2010

Versi molto signifiativi per una terra spendida e martoriata. Ma non è così facile vincere l'omertà (...) e non esprimo qui il mio vero pensiero, ma molto ci sarebbe da dire a riguardo. Forse le giovani generazioni saranno in grado di cambiare qualcosa - forse. E mi vengono in mente associazioni come "Ammazzateci Tutti"! Versi molto emozionanti e profondi. Piaciutissima!

alessio carlini15 dicembre 2010

stupenda lirica ...profonda e significativa... straccia il cuor e mi lascia in una lunga riflessione ...

Cinzia Gargiulo15 dicembre 2010

Una profonda riflessione sulla Sicilia terra bellissima e martoriata dalla piaga della mafia. Il poeta ha messo in questi versi tutto il suo amore unito al suo dolore per la sua terra d'origine. Bellissima opera resa molto musicale dal dialetto.

C

poesia in vernacolo molto suggestiva che ben esprime il dramma della regione sicilia, la mafia, accompagnata da un video messo ad arte dall'autore, complimenti amico caro, poesia d'antologia

Daniela Pacelli15 dicembre 2010

I miei complimenti sinceri e meritati. Mi affascinano i dialetti e questo è molto accattivante. Condivido oltre i versi anche la dedica, intrisi di significato vero; poesia scritta in stile elegante, molto apprezzato, applausi!

L
Loreta Salvatore16 dicembre 2010

Un riflessione di forte impatto, una denuncia sentita, un dolore che emana dal profondo per una Terra massacrata dall'odio. Un sentire che esprime la sensibilità dell'autore in relazione alle tematiche civili. Come sempre un'opera lodevole, eccellente da tutti i punti di vista.

Nemesis Marina Perozzi16 dicembre 2010

Potrebbe essere il testo di una ballata, tanto è incisivo il suo ritmo; infatti, mentre leggevo, istintivamente tentavo di modulare la voce sulle note di una melodia. Quanto al contenuto e alla nota... Trasudano entrambe di intenso amore e tanta rabbia, impotenza, disinganno! Vedere la propria terra così martoriata, per chi se ne sente figlio fin nelle viscere, è una lenta e dolorosissima agonia...

Rita Stanzione16 dicembre 2010

I miei complimenti! L'uso del dialetto, tanto espressivo, la forma, l'uso delle figure, lo scirocco paragonato a uno dei mali di questa terra così bella e così colpita, fanno della lirica un bellissimo tributo.