447 lettori online · 362.536 poesie · 7.567 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 15 dicembre 2010 · lettura 3 min · 2945 letture

Vite spezzate

G
Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
+ Segui
Non ci sono limiti all'ignoranza non ci sono limiti alla perfida cattiveria, tutto il mondo è paese ma ci sono paesi più rilassati dove la lingua batte meno e le coscienze sono un po' più pulite. Gli omicidi, gli stupri ci sono da tutte le parti le famiglie reagiscono davanti al loro dolore, sarà che al sud si è più aperti mentre nel nord molto più chiusi e ingrugniti chiusi nel branco che da loro la forza ma nel branco si muovono sott'acqua passioni e vendette. Non si butta merda su una famiglia a cui è stata tolta una vita, come se star sotto le telecamere sia uno show da circo. I giornalisti fanno il loro lavoro, i RIS, i NAS premono con il loro, i telegiornali sparano a raffica notizie ed i giornali diffondono articoli perché con quelli ci vivono. Non è colpa delle famiglie colpite se si crea un teatro che martella gli schermi, non è colpa di chi viene premuto da microfoni e riflettori; con la morte non ha senso fare gli splendidi o gli attori mentre i pagliacci ridono nel branco. Per i genitori i figli son sempre Santi, anche se nascondono torbidi segreti, son sempre degli angeli casa e chiesa ma guarda caso alla fine si scoprono gli altarini; le parole sputate con veleno son peggio dei moscerini vanno dappertutto e rimangono impresse corrono molto veloci proprio come un treno. Sarah è morta ed è cattivo gusto accusare di protagonismo, non è colpa di nessuno se viveva in una regione mentalmente più aperta e con caratteri solari. Sicuramente anche Yara è morta e non dalle mani di extracomunitari ma da mani amiche che si riscaldano col ''sole delle alpi.'' Davanti alla morte la dignità ed il contegno danno il giusto valore al dolore della perdita, ma l'orgoglio e l'ottusità, la falsità e l'ipocrisia non fanno certo onore se tutto questo non aiuta nelle ricerche. I propri figli non sono migliori di quelli degli altri neanche se si è di un paesino dove i panni sporchi si lavano di nascosto per non far vedere la merda nera come pece ma dove purtroppo, in fondo, tutti sanno proprio di tutti. Quando cadrà il sipario vedremo anche i retroscena ed allora tutta l'Italia metterà sui piatti della bilancia le parole, l'orgoglio e le osservazioni verso Avetrana, con i veri risultati della scomparsa di Yara e la verità tenuta nascosta da parte di chi la circondava. Questo è il mondo di una realtà che si divide in paesi sotto e paesi sopra raccontato da dietro ad un citofono per tenere a bada gli scheletri nell'armadio nascondendo verità che potrebbero sbrogliare la matassa scambiando il contegno per stupido orgoglio. Chissà perché i cani si fermano sempre davanti alla gettata di cemento della ditta dove lavora il padre ma si preferisce cercare altrove, chissà perché tutto questo misterioso riserbo di tutti quanti che non aiuta assolutamente le indagini. Ma lo sapremo presto e allora può darsi che qualche faccia di bronzo cada a terra rotolando da Brembate sopra fino a Brembate sotto.
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ho scritto questa mia, quando ho sentito le inopportune osservazioni da parte dei genitori di Yara e di alcuni loro conoscenti nei servizi dei telegiornali nei confronti della famiglia di Sarah Scazzi e dei Misseri. Osservazioni che sottolineavano un certo show davanti alle telecamere che questi ultimi avrebbero fatto della morte di Sarah. Vorrei ricordare che sono i giornalisti coloro che invadono la vita altrui e non il contrario e questo si è visto benissimo. Che tra nord e sud non ci sia simpatia questo si sa. Nord odia Sud e Sud prova totale indifferenza per il nord.

G
L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
alessio carlini15 dicembre 2010

quando basterebbe semplicemente un silenzio capace di sprigionare sane riflessioni... con questa poe il silenzio parla... complimenti poeta!

Raggioluminoso15 dicembre 2010

Molto in sintonia con questi versi e molto ci sarebbe da dire sui media. Versi che inducono a profonda riflessione e su cui molto ci sarebbe da meditare. Condivisa!

Nemesis Marina Perozzi15 dicembre 2010

La verità è che nemmeno di fronte al dolore dimostriamo di essere un popolo, con respiri, sguardi, parole che s'intrecciano e s'incrociano in una rete di reciproca "cum- passione" che aiuti ad affrontare, accettare, alleviare un dolore troppo grande per essere gestito in solitudine... E i mass media hanno tutto l'interesse di pescare nel torbido, per impedire che la gente capisca che è ora di essere davvero uniti contro il Male, a qualsiasi latitudine!

mario calzolaro15 dicembre 2010

...grandi verità in questa corposa e valida lirica: un ottimo componimento poetico che induce meditazioni e profonde riflessioni. Complimenti