Incorporea
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Vorrei nutrire la mia vita
senza passare per il corpo
ed una preda in più
oppure in meno
non mi farebbe specie.
L'animale è viziato
deruba
ingloba
accentra
e mai si riconsegna
per intero.
Abbasserebbe il rango
nella dimensione
d'accessorio
alla mercé dell'occasione
ripiegato in un cassetto
distratto.
In muta attesa
fino alla prossima festa
o al prossimo inganno
da consumare.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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astronauta15 dicembre 2010
crei delle immagini evocative che mi fermo nella lettura perso dietro quelle righe apprezzata piaciuta
