1.135 lettori online · 361.383 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgio Lavino
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 16 dicembre 2010 · lettura 1 min · 2278 letture

Gusti di dentro

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
+ Segui
So capire i temporali nelle notti fredde delle relazioni Le gioie che si raffreddano senza il calore di un abbraccio le comprendo per il quiete vivere Trascinare mi piace le mie melodie fuori dall'incapacità dell'ascolto E mi nutro del non senso di un gesto che non fa male distraendomi dai brutti pensieri Non sopporto la pietà davvero non la sopporto Induce a vivere senza palpiti e suoni improvvisi abituandosi ad un peso A rassegnarsi a non essere in altro modo (Gusti di dentro si alternano indicandomi nessuna strada comoda)
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso16 dicembre 2010

Ed è proprio così - soprattutto al giorno d'oggi l'ascolto è sempre più passivo e mai attivo e questo porta a una non comprensione, a mancanza di dialogo e tutto si raffredda, scivolando nell'oblio. Molto sentita e condivisa.

Giovanna De Santis16 dicembre 2010

nella società odiernda così razionale fredda caotica ci si sente incompresi ed è difficile accettare abituarsi a questo modo di vivere, così l'ho letta chiedo scusa se erro, come sempre originale profonda interessantissima poesia, complimenti!

a
astronauta17 dicembre 2010

una richiesta che nasconde la volontà di ristabilire un contatto più profondo in una società che non ci comprende e ci lascia sempre più soli bella piaciuta