Una rosa bianca
laura marchetti
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L'alba arrossisce
le gote di un cielo timido,
pallido di neve
il gelo ha ricamato
questo Natale
nelle strade
dove la vita fugge.
Ti ho conosciuto nel battito
di una speranza,
nel calore soffuso di un'attesa,
nei movimenti impercettibili
di ali di farfalla,
nel bianco e nero di
un'ecografia,
avvolto in una coperta di sogni.
Un sogno
durato il tempo di una rosa
lacrime di neve al sole
di una primavera
che non morirà mai.
Gesù stai nascendo
ed una mamma stringe
una rosa bianca,
come un dito stretto dentro
un piccolo pugno,
il suo cuore
stringe il freddo,
di un pungente dolore.
©
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L'autore
laura marchetti
Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
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