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Amore 17 dicembre 2010 · lettura 1 min · 6081 letture

Perché cercavo la mia strada

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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T'ho cercato in un eco di parole, ai margini di potenziali illusioni, e nel divenire sempre più stanco d'un'ipotesi dissolta nel silenzio. E mi sono arresa, mentre seguendoti nel buio e ferendomi ad ogni colpo, ad ogni manciata di passi, mi perdevo nell'assurda certezza di fidarmi dell'unico sentiero che mi riportava a casa. Attraversava l'infinito la nebbia, e soccombevo ai pensieri che si rincorrevano senza fermarsi, senza chiedersi i perché. Perché cercavo la mia strada. La più logica d'un'esistenza serena, facendomi trascinare dall'unico motivo per sentirmi viva. E l'ho percorsa a pugni stretti, allontanandomi dalla ragione, graffiandomi con spine nascoste tra le foglie, senza però riuscire a rivedere l'azzurro del tuo cielo.
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Rita Minniti
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Commenti (5)

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Silvia De Angelis17 dicembre 2010

Un meraviglioso dispiegarsi di versi, dai tratti profondamente malinconici, che si leggono con piacere per la profonda espressività e l'intensa poetica racchiusa...

L
Lia lo Cascio17 dicembre 2010

Dolcemente triste che lascia la scia di una lacrima... Bella ed elegante come sempre .

Rosy Marchettini18 dicembre 2010

Versi che avvolgono l'anima del lettore per comesonosati concepiti, per l'immensa tristeza che emanano... per il profondo amore vissuto e custodito gelosamente in sè Bella, bella davvero tantissimo Applausissimi, Rita, sei straordinaria

Daniela Pacelli18 dicembre 2010

Un'autrice straordinaria che riesce ogni volta a pennellare il suo sentire con la bellezza di parole e metafore che lasciano il segno. E cercando l'amore in un eco di parole, ai margini delle illusioni ci si arrende cercando la propria streada fin quando non ritorna nascendo un nuovo amore. Bellissima, emozionante molto!

Carlo Fracassi19 dicembre 2010

Forse un giorno scopriremo che il nostro sentiero, impervio e disseminato di rovi, ha invero lacerato le nostre carni ma nascondeva in sé opportunità, emozioni e ricchezza di sentimenti che ci hanno fortificato e gratificato, mentre l'azzurro cielo era un'allegoria a cui avevamo attribuito un valore ideale non corrispondente ai nostri reali bisogni.