Femmina

Sei femmina
carne di vento e di mare
ti voglio baciare scavando
le labbra tue piene di parole
suadenti e calde
Ti amo
amo la tua tana
quando schiuma e brama
la tua bocca e la tua lingua
Amo sconfinare
per le strade del piacere
e tra il tuo vestire
sentire i seni divenire turgidi
Sei la goccia, l'oceano che mi
rutila nelle vene
sei la somma di odori, sapori
suoni, colori che si mischiano
in questa estasi divina
che mi fa vivere
respirare e gioire
nella fitta selva
diventando così
fauno e satiro
che ti violenta
come fossi ninfa.
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Commenti (2)
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Citarei Loretta Margherita18 dicembre 2010
non mi piace quel ti violenta... mi fa pensare a rapporti occasionali, quando si va con una persona per togliersi la voglia, scusami ma io la vedo così
Giuseppe Bellanca18 dicembre 2010
sono d'accordo con Loretta; preciso, la poesia mi piace ed è di ottima lirica e musicalità, ben strutturata e fantasiosa, ma quel violenta stona detto in questo modo (probabilmente intendi dire dalla passione - quel senso della violenza-) avresti potuto usare un sinonimo diverso... ma questo è il mio parere, la poesia nel suo contesto è ottima.
