Elogio

Mentire per parole mancanti,
per parole ingabbiate,
per parole trattenute,
Mentire, no Tacere.
Per attenuare l'impulso
di chi costretto in spasmi di bugie
si obbliga a non vivere.
Elogio alla riservatezza.
A questa modestia di vesti,
a questa castità di volto,
a questa sobrietà d'occhi,
a questo sguardo calato.
Elogio all'educazione.
A chi inespressivo saluta,
a chi dice sì con la bocca,
a chi mostra un misurato
e pacato interesse,
a chi dimentica di dire addio
all'istantaneo battere,
pulsare,
esplodere della vita.
Elogio di zombie.
Di pesce morente che zampilla
in riva a due mondi,
di sognatore di finestre vuote
dall'orizzonte disabitato,
di inetto amante del tempo lento,
che accoglie passivo l'amore
morente in inaudaci e quieti silenzi,
di esule pavido lontano dal mucchio confuso
dei viventi che s'azzuffano danzando
il ritmo saltellante e salubre dei terrestri,
di ignavo critico che guarda nello specchio
della sorgente che batte il tempo della vita che scorre.
Il tacere, soggiorno dei morti.
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L'autore
Clelia Ponticiello
Nasce a Napoli nel 1983, vive in un paese della provincia Sant'Antimo. Scrive poesie, racconti ed articoli di vario genere, che ha pubblicato su riviste e siti internet. Nel 2013 partecipa, pubblicando 9 delle sue poesie, alla collana "Viaggi Di Versi"- Nuovi poeti contemporanei, edita Pagine.
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