Ci guardiamo
Michele Prenna
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Ci guardiamo io e l'abete
ci specchiamo l'un l'altro
l'albero sempreverde svettante
l'uomo nel tempo d'inverno.
A questi gli anni vanno a pesare
quegli è anziano fanciullo
per vigore all'azzurro gradito
capace di molto campare.
Però il tuo essere corto
può struggere invidiando le cime
avviene accadrà è successo
con lingua di vento mi dice.
Non io che ti guardo e t'ammiro
per me sei la pianta celeste
che dà con sorelle profumo
e ossigeno al cielo terrestre.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (1)
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alessio carlini19 dicembre 2010
un bellissimo e costruttivo dialogo con la natura, con questo albre che raccoglie e filtra aria dal cielo, purificandola e riversandola nei nostri respiri fisici e dell'amina ... apprezzatissima

