L'aria del '77

Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
Commenti (5)
La chiusa è un concentrato di realtà,la poesia tutta un grido contro la mercificazione della "giustizia"...la nota un pensiero che faccio profondamente mio. Complimenti Felice, una poesia di grande impatto e intensità.
purtroppo spesso ribellione è sinonimo di violenza... ma volendo ricordare gli ultimi episodi di violenza a Roma bisogna dire che nessuno di quelli si ribellava ad un sistema o si batteva per una causa; l'unico loro interesse era soddisfare la propria sete di violenza.
ma dove sta scritto? la rivolta è violenza? i video censurati di genova non hanno insegnato nulla? maledetta televisione! La poesia è buona ma i contenuti sono fittizi e totalmente parziali non rispecchiano limpidamente la realtà. I ragazzi di oggi non hanno futuro a meno che non siano ricchi, e allora si torna al medioevo con l'immobilità sociale. spero che il mondo finisca prima
Ogni occasione che si presenta è buona per far scaturire violenza e aggressività e gli ultimi eventi delle manifestazioni a Roma ne sono stati la prova lampante...
e' necessario avere tolleranza, vivere nella democrazia nel poter difendere idee altrui senza condividerle, è necessaria una rivoluzione culturale che elevi gli uomini a più alti e nobili scopi non quelli solo del piacer di comandare e di esercitare potere. condanno fermamente ogni atto violento da qualsiasi parte esso venga. ignobile chi vuole esprimere una propria idea con cappucci e maschere e con bastoni e mazze, ignobile al pari di quelli che in cravatta e doppio petto ci elargiscono leggi fatiscenti, ingannevoli, miseri trucchi per zittirci nel raccogliere le briciole di avidi pasti consumati ai piedi di una chimera cioè la democrazia.



