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Fantasia 21 dicembre 2010 · lettura 1 min · 3267 letture

Al Luna Park

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Suona l'orchestrina, gira la giostra coi cavallini variopinti Zucchero filato sulla grande ruota panoramica. La città sembra un presepe, illuminata a festa Tornare al Luna Park è stato come tornare bambino, senza vergogna nè remore ostative. I genitori non sono con me, com'era allora. Sono solo, ed anni son passati da quando ero io il papà che, tenendole per mano, conduceva le sue bambine al "Parco della Luna" Mio è il Parco stasera. Gira per me la ruota. Suona per me l'orchestrina Un ultimo giro, un'altra corsa. Il mio sguardo percorre la Città, tutta, nel suo splendore. Baluginìo di stelle nel cielo, Il vento si fà freddo. Torno verso casa. Agitando la mano mi saluta un Pierrot. Una grande lacrima scura gli segna il viso
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L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (16)

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Grazia Longo21 dicembre 2010

una poesia descrittiva che diventa un'unica metafora. Rievocazioni longitudinali che attraversano tappe generazionali. Un romantica regressione all'infanzia, un ritorno furtivo e solitario al mondo incantato del "parco della luna" e una lacrima che è sulla faccia della maschera più struggente della commedia dell'arte: Pierrot!

C

inevitabilmente passano gli anni, s'invecchia e si ricorda, ma il bello è che sempre in noi dobbiamo avere lo spirito del fanciullino, piaciutissima, auguri

Grazia Bianco21 dicembre 2010

Struggente lirica, delicata densa di profondi sentimenti che riportano al passato... molto bella

Giovanna De Santis21 dicembre 2010

tra passato e presente poesia che emoziona fino a commuovere mentre i versi diventano vivide immagini, magnifica, apprezzatissima!

Anna Maria Obadon21 dicembre 2010

Quanto fascino sprigiona il luna - park: si ritorna bambini mentre le lampadine multicolori ci accendono gli occhi. Quanto nostalgia e malinconia. Bella e condivisa.

Loretta Stefoni21 dicembre 2010

Una magica atmosfera fa perdere il senso del tempo e ci trasporta in un breve viaggio dell'anima che accarezza dolci ricordi di età passata, fino a giungere all'epilogo della chiusa che avvolge il lettore in una struggente malinconia ... molto apprezzata!

Franca Donà astrofelia21 dicembre 2010

fascino eterno del luna park... con quel pizzico di rimpianto e nostalgia legati a cari ricordi del passato. molto carezzevole.

Silvia De Angelis21 dicembre 2010

Bei versi musicali posati su nostalgici attimi del passato, a ricordare intensi momenti trascorsi in un attraente lunapark

alessandro mazzeo21 dicembre 2010

Nostalgia di momenti perduti per sempre ma rimasti scolpiti nella memoria... davvero molto toccante!

Salvatore Ferranti21 dicembre 2010

fantasia triste che si scontra con una realtà altrettanto ombrosa. la vita è fatta di chiaroscuri, che ci piaccia o no. la poesia, invece, mi è piaciuta eccome...

Shelly Nicole Del Santo21 dicembre 2010

I ricordi si fanno strada nel cuore dell'autore suscitando intense emozioni. Un giorno eravamo noi da bambini a gioire al luna park, poi i nostri figli, adesso ormai cresciuti... domani chissà,vedremo i nostri nipoti... me lo auguro. Stupenda Mario, la lettura della poesia mi ha davvero commossa

c
cristina biga21 dicembre 2010

Mi ha toccato molto questa bella lirica fatta di ricordi, io non ricordo di essere sta la luna park con mio padre, ma ci portavo i miei figli, e ci andiamo ancora oggi io e mio marito, mi piace molto mi sento bambina vorrei andare su tutte le giostre, ma quelle vecchio stile l'autoscontro i dischi volanti le catene, pescare le ochete, per vincer poi un pupazzetto minuscolo... ringrazio l'autore per avermi regalato queste sensazioni... complimenti...

Midesa21 dicembre 2010

TRA i ricordi di un bambino il luna park è il più colorato e quello che rimane più fervido tra le spire del tempo... la tua descrizione ben disegna l'emozione e la gioia di quel tempo... ottima la chiusa col pierrot che piange i tempi ormai andati... mario

Triste21 dicembre 2010

Che atmosfera l'autore ha saputo creare in questi bei versi... Un giro nel Luna Park e un vortice di ricordi che induce alla malinconia... Solo un Pierrot, fra la frenesia generale, riesce a cogliere e a condividere la tristezza dell'autore. Grande!

Kiaraluna21 dicembre 2010

La nostalgia della spensieratezza dell'infanzia... il Luna Park non è mai stato il mio rifugio, forse perché ho sempre capito che la finzione non mi sarebbe servita ad accetare la realtà.Ancora oggi quel circo d'illusioni meccaniche non riesce ad attirarmi. Un bel viaggio nelle emozioni del passato, profondamente espresso come sempre.

Danielinagranata21 dicembre 2010

Versi talmente ben descritti che mi sembrava di essere lì poesia nostalgica e piena di ricordi molto piaciuta