Il pastore delle nuvole

Trigaranus, Trigaranus
una manciata di nuvole per sognare,
Cirri i capelli
sciolti sulle spalle,
la dolcezza dell'azzurro
per ricominciare.
Rosse guance nel tramonto
Cumuli dipinti di caldo sole;
una mano sparge Strati di zucchero
pecorelle ribelli sul manto del cielo
come pensieri smossi dal vento
ad inseguire
un amore lontano.
Lacrime scendono da nembi scuri,
lacrime di rabbia o malinconia
così distanti dal tuo viso
che baciano le mie guance
di fantasia.
Correnti ascensionali
emozioni con le ali,
sensazioni d'albe
boreali;
madreperlacee, nottilucenti.
Troposfera di sentimenti.
Trigaranus dimmi,
cosa senti?
Quando la nebbia scende sul cuore
chiamala per nome...
dille che è amore.
Un pascolo che muta
come muta il vento,
la notte le racconterà il suo segreto
e tu
ascolterai il tuo cuore
come un bimbo
contento.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi22 dicembre 2010
È una nebbia che non nasconde, ma che avvolge di soffice bambagia i nostri pensieri e li protegge dagli urti di una vita che non sempre si rivela come un percorso morbido dalla pendenza lieve...
