Bimbo al freddo
Maria Rosa Cugudda
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Carpita da frenesia
del giusto regalo
apparenza
nelle vie cullate
da volti mascherati
o distratti, no!
Visitata dall'apatia
nell'indifferenza calibrata, sì!
Poco mi scalda
ancor meno sollecito
l'evento m'appare.
Leggero intervento
per sminuire l'esistenza
del povero sul ciglio
che di lacrime s'inebria.
Forse anche il mio
un cuore di ghiaccio
che sventola le sue ali
su di un prato inaridito.
©
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L'autore
Maria Rosa Cugudda
Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò
Commenti (2)
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Raggioluminoso23 dicembre 2010
Una poesia che rivisita il Natale in chiave sociale. E non è solo il Bambinello al freddo, ma tutti coloro che vivono condizioni di svantaggio e che vivono fra l'indifferenza degli altri. Molto sentita e condivisa. Apprezzatissima!
Silvia De Angelis23 dicembre 2010
Versi di grande sensibilità che si posano sul pensiero di coloro che avranno un Natale di gelo, difficile da vivere...


