Tarda Ora

Nella tarda ora
in cui lei
assonnata e pigra
muove tutto il suo amore
da bambina, tenera ragazza,
affolla dentro la mia testa
un pensiero:
"Possano sorriderle gli angeli,
possano farla piangere di gioia."
E la chimera che tutto guarda
e osserva indolente
la creatura nascere
dal profondo del grembo
della madre,
Maledetto sia il giorno della tua
nascita!
Ho visto i giorni passare
e le notti insonni
svanire alla ricerca di amori
e passioni che mi hanno travolto
l'animo, alle illusioni,
ho visto piangere albe
in tramonti di mare,
ho amato la Luna
poiché sapeva
travestirsi la sera
nella ragazza che amavo.
Lasciatemi ubriaco
davanti alle porte del paradiso
a graffiarmi il volto
per tutte le volte
che ho sbagliato.
©
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L'autore
Andrea Corba
Andrea Corba, aspirante poeta friulano ventitreenne, inizia a scrivere verso la fine del dicembre del 2008 dopo una dolorosa perdita nella sua famiglia. Questo fatto inizialmente lo distrugge ma attraverso lo spirito della musica arriva a comporre le sue prime poesie, sottoforma di ...racconti, inizialmente. Le sue poe
Commenti (2)
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Maria Rosa Cugudda23 dicembre 2010
triste e severa opera, versi che conducono alla mestizia, ma dietro l'angolo una speranza che vita ridona! molto apprezzata, auguri!
s
sensibilissima23 dicembre 2010
Poesia che lascia il segno coinvolge veramente tanto Auguri
