Non serve ma resto qui
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Notte prigioniera
di luce avara...
le stelle ci imbrogliano
occhieggiandoci il destino.
Notte
imbrattata
di domande impiccate...
dov'è finita la rabbia del vento?
Stanotte
non ho bisogno
di aprire le imposte:
già immagino
dall'illusione delle palpebre
strade sporche
di copioni prolissi
in abulica attesa
che il sole imbianchi
nuove parodie.
Notte testarda...
resto lo stesso
in punta di piedi
mezza scellerata.
Aspetto lo stesso
gli artifici del buio.
Cosa mi costa
ascoltare i silenzi?
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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Raggioluminoso23 dicembre 2010
Una splendida riflessione trattata con versi molto ben congeniati. Un uso del lessico particolare abilmente giostrato con metafore che donano maggiormente emozione. Molto piaciuta anche la chiusa. Apprezzatissima!
Pino Tota23 dicembre 2010
Notevole! Versi bellissimi... una lirica magistrale... Complimenti!
Michele Tropiano24 dicembre 2010
molto bella e suggestiva, le immagini evocano emozioni e suggestioni. costruita in modo da essere letta tutta d'un fiato. bella la domanda finale
Franca Donà astrofelia24 dicembre 2010
intensità particolare e profonda riflessione in questa tua. piaciuta molto. Tanti auguri di buon Natale!




