L'albero di luci e stelle

Ricordi il paradiso?
Aveva lo splendore del sole
quando nasce dall'aurora
tra le ali di un angelo
eterno.
Si aprivano i cieli
come cancelli di luce,
non c'era spazio
né tempo,
ma tanta pace,
solo pace.
I colori dei fiori,
il sapore dei frutti...
ricordi com'era dolce
cullare la luna nel petto?
Acque pure scintillavano
ed i pensieri
diventavano stelle...
Ricordi le tue mani?
Com'erano bianche,
com'erano belle.
Sotto quest'albero di lucine
che luccicano ad intermittenza
sembra di vedere tutti i sogni
bruciare d'amore.
Il mio dono è la mia vita,
il tuo dono
è il calore del cuore
come un frammento di paradiso
che non vuole morire.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (2)
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Nemesis Marina Perozzi24 dicembre 2010
Forse è per questo motivo, che vivere qui ci fa tanto soffrire... In un angolo del nostro pensiero conserviamo il ricordo del Paradiso e la nostalgia diventa mordace e insopportabile...
Raggioluminoso24 dicembre 2010
Luminescente questa poesia - comprensione e amore in questi versi. Molto piaciuta anche la chiusa!

