Progresso

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (5)
Tornare indierto... Quelli che ci provano sono un avamposto da confini della galassia, sempre a rischio di essere espulsi non solo dall'astronave madre ma dall'Impero, relegati su una stella prossima all'implosione, per essere sicuri di non lasciare traccia che possa contagiare altri provocando un isterismo di massa che possa incrinare i piani della "Fondazione"... Sto scivolando nella fantascienza, ma questo è ciò che provo quando parlo ai miei scolari di valori che per loro non esistono... I loro genitori sono troppo giovani e i nonni pure...
E' diventato tutto un "niente". bellissima poesia. Piacevoli versi. Purtroppo i valori del passato non ritornano più. Auguri di Buon Natale!
Bisogna aprire un dialogo con i ragazzi: le loro menti sono aperte e sanno comprendere anche se si rischia di educare i figli (come mi è stato detto) un po' vintage! ! Bravo Lucianaccio!!
Non solo un gambero approverebbe, quasi tutti, me compresa. Tornare indietro, SI DEVE! Non diciamo, "purtroppo", nulla si può fare, proviamoci. Bellissima e sentita poesia. Auguroni.
Oggi molti giovani sono come pitbull che si morsicano a vicenda, poche volte tracciano delle linee di condotta per la loro vita basate sulla condivisione. non c'è secondo me molta dialettica e quindi quest'arte andata in disuso presso le nuove generazioni, non permette, appunto di crescere tramite condivisioni di esperienze anche quelle dei più anziani, che contengono molti valori che in passato erano definiti sacri, oggi invece sono per lo più dissacrati.




