Cronaca di un giorno di Natale

Cronaca di un giorno di Natale,
piove e nevica in tutto lo Stivale,
il cronista si sistema gli occhiali,
le notizie escono urlando dai giornali,
un barbone è morto tra l'indifferenza
della gente, il gasolio sale,
l'ago della bilancia pende.
La politica tace, sta sciando,
loro che lavorano, si stanno rilassando.
Noi poveri cristi in croce aspettiamo
di rinascere ad ogni Natale,
e intanto la speranza sale
è in cima ad una gru
che aspetta un lavoro,
gli immigrati affondano e chi naviga nell'oro.
C'è chi ha fatto l'albero
e chi ha già dimenticato il Presepe
chi ha messo il sale e chi non vuole
il pepe...
Chi ha pagato la bolletta e chi
è senza tetto,
chi sogna amore e chi sogna un letto,
i cappelletti con poco grasso
e molto brodo
ho staccato il telefono e altro non odo.
-E' inutile suonare qui non aprirà nessuno
il mondo l'abbiam chiuso fuori con il suo casino-
davanti al nostro camino
e davanti agli occhi un velo,
e intanto una Luce per noi
è ancora scesa dal Cielo...
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Commenti (1)
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Giorgio Lavino25 dicembre 2010
Una poesia che ricorda molto il cielo è sempre più blu di Rino Gaetano. Bella e piaciuta tanto.
