Natale 2010
Tre volte in alto solleva
il padre il figlio sorridente,
commossi le bestie s’inginocchiano
e uomini e piante
rinovellano i secoli le comete danzanti
sul luogo dell’avvento: qui
nel formicaio terminale della terra
è prodigio: d’oro e di gemme rivestito
un re s’annunzia
Un bimbo, è tempesta
dello spirito santo, terremoto
che tutto sconvolge, inondazione di luce che disorienta
e altre stelle, costellazioni mai viste
i fili dorati girano, prospetta
nuovi orizzonti il fuoco frontale
che occhi avidi acceca e superbi,
ma umili cuori vivifica, su
vieni fanciullo, a noi infine ancor viva è l’attesa,
ma presto, prima che il gran buio arrivi!
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L'autore
paolo corinto tiberio
Prima, quand'ero piccolo acchiappavo l'aria con le manine poi le lucciole, poi le lucertole poi acchiappavo le nuvole; ed ora che sono cresciuto acchiappo i fantasmi da adulto
Commenti (1)
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Caterina Tagliani26 dicembre 2010
E' veramente bella e... speranzosa... questo bambino che è...tempesta. Mi piace pensare che allievi il dolore del mondo
